Scritture sulle Lingue: Ogni Versetto Biblico sul Parlare in Lingue
Una lista completa dei versetti biblici sul parlare in lingue—da Atti a 1 Corinzi, con contesto.
Cosa dice realmente la Bibbia sul parlare in lingue? Questo articolo fornisce ogni riferimento scritturale alle lingue, organizzato per libro, con contesto utile.
Profezie dell'Antico Testamento
Isaia 28:11-12
"Sì, per labbra balbuzienti e in lingua straniera il Signore parlerà a questo popolo... Questo è il riposo: fate riposare lo stanco!"
Contesto: Paolo cita questo in 1 Corinzi 14:21 riguardo alle lingue come segno.
Gioele 2:28-29
"Avverrà, dopo questo, che io spanderò il mio Spirito su ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi avranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. Anche sui servi e sulle serve, spanderò in quei giorni il mio Spirito."
Contesto: Pietro fa riferimento a questa profezia nel Giorno di Pentecoste (Atti 2:16-21), collegandola alle lingue e alla profezia.
I Vangeli
Marco 16:17
"Questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio scacceranno i demoni; parleranno nuove lingue."
Contesto: La promessa di Gesù dei segni che seguono i credenti, incluse "nuove lingue".
Nota: Marco 16:9-20 non è nei manoscritti più antichi, sebbene sia accettato da molti come canonico.
Il Libro degli Atti
Atti 2:1-4 (Giorno di Pentecoste)
"Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. Improvvisamente ci fu dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov'essi erano seduti. Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi."
Contesto: Prima occorrenza delle lingue nel Nuovo Testamento; 120 discepoli riempiti dello Spirito.
Atti 2:5-11 (La Risposta)
"Ora a Gerusalemme c'erano dei Giudei religiosi, provenienti da ogni nazione sotto il cielo. Quando udirono quel suono, la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Attoniti e meravigliati dicevano: 'Questi che parlano non sono forse tutti Galilei? Come mai ciascuno di noi li ode parlare nella sua lingua nativa?... li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue!'"
Contesto: Le lingue erano comprese come lingue conosciute dalla folla internazionale.
Atti 10:44-46 (La Casa di Cornelio)
"Mentre Pietro parlava ancora, lo Spirito Santo scese su tutti coloro che ascoltavano la Parola. I credenti circoncisi che erano venuti con Pietro rimasero stupiti che il dono dello Spirito Santo fosse stato dato anche ai pagani, poiché li udivano parlare in altre lingue e magnificare Dio."
Contesto: I Gentili ricevono lo Spirito con le lingue, provando che Dio li accetta.
Atti 19:1-6 (I Discepoli di Efeso)
"Paolo domandò loro: 'Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?' Essi risposero: 'Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia uno Spirito Santo.'... Poi Paolo impose loro le mani e lo Spirito Santo scese su di loro, e parlavano in lingue e profetizzavano."
Contesto: Discepoli che conoscevano solo il battesimo di Giovanni ricevono lo Spirito con le lingue.
1 Corinzi
1 Corinzi 12:4-11 (Doni Spirituali)
"Ora vi sono diversità di doni, ma vi è un medesimo Spirito... A uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza... a un altro diversità di lingue e a un altro l'interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito, distribuendo i doni a ciascuno in particolare come vuole."
Contesto: Le lingue elencate tra i doni spirituali dati dallo Spirito.
1 Corinzi 12:28-30
"Dio ha costituito nella chiesa prima degli apostoli, poi dei profeti, poi dei dottori, poi dei miracoli, poi dei doni di guarigione, poi dei doni di assistenza, di governo, e diversità di lingue. Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti dottori? Tutti operatori di miracoli? Tutti hanno forse i doni di guarigione? Parlano tutti in altre lingue? Tutti interpretano?"
Contesto: Le lingue elencate tra i ministeri della chiesa; le domande retoriche suggeriscono che non tutti hanno ogni dono.
1 Corinzi 13:1
"Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo."
Contesto: Anche il dono delle lingue è senza valore senza l'amore.
1 Corinzi 13:8
"L'amore non verrà mai meno. Ma le profezie saranno abolite, le lingue cesseranno, e la conoscenza sarà abolita."
Contesto: I cessazionisti citano questo per la fine delle lingue; i continuazionisti sostengono che il tempo sia "quando la perfezione sarà venuta" (v.10)—il ritorno di Cristo.
1 Corinzi 14:1-5
"Ricercate l'amore e desiderate ardentemente i doni spirituali, principalmente il dono di profezia. Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno lo capisce, ma in spirito dice cose misteriose. Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione. Chi parla in altra lingua edifica se stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa. Vorrei che parlaste tutti in altre lingue, ma molto più che profetaste."
Contesto: Le lingue sono per l'edificazione privata; la profezia edifica la chiesa.
1 Corinzi 14:6-12
"Dunque, fratelli, se io venissi a voi parlando in altre lingue, che vi gioverei, se la mia parola non vi recasse qualche rivelazione, o qualche conoscenza, o qualche profezia, o qualche insegnamento?"
Contesto: Le lingue non interpretate non beneficiano la congregazione.
1 Corinzi 14:13-17
"Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare. Perché se prego in altra lingua, il mio spirito prega, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa. Che fare dunque? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza... Altrimenti, se tu benedici Dio con lo spirito solamente, come potrà chi occupa il posto del semplice uditore dire 'Amen' al tuo ringraziamento, poiché non sa quello che tu dici?"
Contesto: Istruzioni sul pregare in lingue vs. con l'intelletto.
1 Corinzi 14:18-19
"Io ringrazio Dio che parlo in altre lingue più di tutti voi; ma nella chiesa preferisco dire cinque parole intelligibili per istruire anche gli altri, piuttosto che diecimila parole in altra lingua."
Contesto: Paolo valorizzava le lingue privatamente ma dava priorità alla comprensione in chiesa.
1 Corinzi 14:21-22
"È scritto nella legge: 'Parlerò a questo popolo per mezzo di gente che parla un'altra lingua e per mezzo di labbra straniere; e neppure così mi ascolteranno, dice il Signore.' Pertanto le lingue sono un segno non per i credenti, ma per i non credenti; la profezia, invece, non è per i non credenti, ma per i credenti."
Contesto: Le lingue servono come segno per i non credenti (citando Isaia 28:11-12).
1 Corinzi 14:23-25
"Se dunque tutta la chiesa si riunisce e tutti parlano in altre lingue, ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno che siete pazzi? Ma se tutti profetizzano ed entra qualche non credente o estraneo, egli è convinto da tutti..."
Contesto: L'ordine è importante; le lingue non interpretate confondono gli estranei.
1 Corinzi 14:26-28
"Che si deve fare dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o una lingua, o un'interpretazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione. Se uno parla in altra lingua, siano due o tre al più a farlo, e a turno; e uno interpreti. Ma se non c'è chi interpreti, si taccia nella chiesa, e parli a se stesso e a Dio."
Contesto: Linee guida per le lingue nel culto: limite di 2-3, interpretare, o restare in silenzio.
1 Corinzi 14:39-40
"Pertanto, fratelli miei, desiderate ardentemente il profetizzare, e non impedite il parlare in altre lingue. Ma ogni cosa sia fatta con decoro e con ordine."
Contesto: Istruzione finale: non proibire le lingue, ma mantenere l'ordine.
Tabella Riassuntiva
| Passo | Contesto |
|---|---|
| Isaia 28:11-12 | Profezia del parlare in altre lingue |
| Gioele 2:28-29 | Spirito versato con manifestazioni soprannaturali |
| Marco 16:17 | Promessa di Gesù di "nuove lingue" |
| Atti 2:1-11 | Giorno di Pentecoste—Spirito e lingue |
| Atti 10:44-46 | Gentili ricevono lo Spirito con lingue |
| Atti 19:1-6 | Efesini ricevono lo Spirito con lingue |
| 1 Cor 12:4-11 | Lingue come dono spirituale |
| 1 Cor 12:28-30 | Non tutti hanno ogni dono |
| 1 Cor 13:1 | Lingue senza amore sono vuote |
| 1 Cor 13:8 | Le lingue cesseranno (quando?) |
| 1 Cor 14:1-40 | Insegnamento dettagliato sulle lingue |
Punti Chiave
- Le lingue sono bibliche — Chiaramente presenti nella Scrittura
- Scopi multipli — Segno, preghiera, edificazione, lode
- Esistono linee guida — Ordine e interpretazione richiesti in chiesa
- L'amore conta di più — I doni senza amore sono inutili
- L'interpretazione varia — I cristiani non sono d'accordo sull'applicazione odierna
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"Io ringrazio Dio che parlo in altre lingue più di tutti voi." — L'Apostolo Paolo, 1 Corinzi 14:18
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